Cristiano Ronaldo sciopera, non gioca ma torna ad allenarsi con l’Al-Nassr: le ultime sul rischio rottura, cosa può succedere in futuro sul mercato

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Figli e figliastri, o almeno questo è quello che pensa, in soldoni, Cristiano Ronaldo in merito ai movimenti di mercato del fondo Pif. Il Public Investment Fund, infatti, in questa sessione di mercato invernale, è sembrato molto più attento alle esigenze dei cugini dell’Al-Hilal che non al suo Al-Nassr, in lotta per il titolo arabo: alla corte di Simone Inzaghi sono arrivati Meité dal Rennes, Marì dalla Fiorentina e Benzema dall’Al-Ittihad, altra squadra sotto l’egida del fondo. CR7 ha deciso di chiamarsi pertanto fuori dall’ultima gara di campionato contro l’Al-Riyadh e non ha preso parte neppure all’allenamento successivo. 

FIDUCIA CHE SCRICCHIOLA

Solo un mese fa, Ronaldo rimaneva combattivo nonostante le difficoltà sul campo dell’Al-Nassr. “È difficile competere con squadre come l’Al-Hilal e l’Al-Ittihad, ma noi siamo ancora lì, continuiamo a lottare e a dare il massimo”, ha dichiarato all’Arab News. “Il calcio è così: ci sono momenti buoni e momenti cattivi, ma la cosa più importante è essere professionali, spingere al massimo, rispettare il club, rispettare il contratto e credere che le cose cambieranno”. Adesso l’affare Benzema a parametro zero all’Al-Hilal sembra aver mandato in tilt i meccanismi di fiducia privando il tecnico portoghese Jorge Jesus del suo leader, almeno per adesso. 

LA STAGIONE DI RONALDO

Ronaldo come sta andando? Bene, l’Al-Nassr ha battuto di misura l’Al-Riyadh con Mané, ma ha rinunciato ai 18 goal in 22 partite dell’ex Real Madrid, che continua a correre verso i 1000 centri in carriera. I timbri stagionali di Ronaldo sono così suddivisi fin qui: 17 goal in 18 partite di campionato, 1 in 2 di Supercoppa. A ciò vanno aggiunti 3 assist, un rendimento ancora notevole.

COSA SUCCEDE ORA?

Uno dei dirigenti dell’Al-Nassr, Josè Semedo, è uno dei migliori amici di Ronaldo nel calcio, e sicuramente la macchina della diplomazia è al lavoro, tanto che l’allenamento del 4 febbraio lo ha visto in campo. Tuttavia, il contratto di Ronaldo è in scadenza nel 2027 e una crepa può potenzialmente aprirsi fino a diventare una vera e propria spaccatura: ESPN assicura che in mancanza della garanzia di rivoluzione nel board gialloblù. il portoghese possa chiedere la cessione in estate. Il punto è che CR7, ormai, ha 41 anni (li compie il 5 febbraio) e sono pochi i campionati che possono coniugare il suo livello – sempre alto, non più planetario – al suo salario quasi inavvicinabile. Altre destinazioni possibili sarebbero quindi agli estremi orientali e occidentali della cartina geografica: MLS e il resto del Medio Oriente, coi ricchi qatarioti ed emiratini pronti a fare follie. La domanda è: il movimento saudita cosa sarà disposto a fare pur di non perdere il proprio volto?

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