Criptovalute in Borsa Italiana: Dal 2026 anche gli italiani possono accedere a prodotti crypto regolamentati

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La Borsa Italiana apre (per la prima volta) al mondo crypto: arriva l’accesso regolamentato ai prodotti finanziari legati alle criptovalute

Un importante punto di svolta per l’ecosistema finanziario italiano: la Borsa Italiana introduce per la prima volta un segmento dedicato ai prodotti finanziari collegati alle criptovalute, segnando un’apertura significativa di piazza Affari verso gli asset digitali.

Il nuovo segmento di mercato dedicato ai certificati legati alle criptovalute prenderà avvio da febbraio sulle piattaforme di negoziazione , di cui Borsa Italiana fa parte. Questo permetterà agli investitori istituzionali e – potenzialmente – a una più ampia base di investitori qualificati di accedere a strumenti finanziari regolamentati che riflettono l’andamento dei principali asset digitali, come Bitcoin o altri token di riferimento.

Cosa cambia per gli investitori

L’introduzione di questi prodotti rappresenta un nuovo modo per esporre gli investitori alle criptovalute attraverso strumenti regolamentati che non richiedono il possesso diretto delle valute digitali. I certificati possono seguire l’andamento di criptovalute sotto‑giacenti o di ETF/ETP collegati, consentendo un’esposizione indiretta ai digital asset pur mantenendo protezioni normative tipiche dei mercati tradizionali.

Questo sviluppo arriva in un momento in cui la regolamentazione europea sta evolvendo rapidamente. Il quadro normativo MiCA (Markets in Crypto‑Assets) – pienamente operativo dal 30 dicembre 2024 – fornisce le linee guida per l’offerta di strumenti collegati alle criptovalute nell’Unione Europea e favorisce maggiore trasparenza e protezione per gli investitori.

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